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Newsletter Europa Giugno 2010

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Newsletter Europa per le Imprese n°82 Giugno 2010


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Occupazione e competitività, le proposte di Confindustria per crescere, adesso

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Occupazione e competitività, le proposte di Confindustria per crescere, adesso

 

Magazzini del Cotone – Sala Maestrale, 24 Settembre 2010 Orario d’inizio: 14:00 Durata: 2 giorni
Porto antico – 16100 Genova (GE)

Promotore

Confindustria

Descrizione

Convegno internazionale sulle relazioni industriali.

Destinatari

Imprenditori, politici, sindacalisti, giuslavoristi, opinione pubblica, giornalisti

Partecipazione

Libera previa conferma, Su iscrizione

Segreteria organizzativa

CONFINDUSTRIA
Olimpia Pocci
Indirizzo: .
Fax: 06 5903511
E-mail: o.pocci@confindustria.it

Programma

vedi allegato

Documentazione

 scheda di adesione

Scheda_Hotel


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Occupazione e competitività, le proposte di Confindustria per crescere, adesso

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Occupazione e competitività, le proposte di Confindustria per crescere, adesso

 

Magazzini del Cotone – Sala Maestrale, 24 Settembre 2010 Orario d’inizio: 14:00 Durata: 2 giorni
Porto antico – 16100 Genova (GE)

Promotore

Confindustria

Descrizione

Convegno internazionale sulle relazioni industriali.

Destinatari

Imprenditori, politici, sindacalisti, giuslavoristi, opinione pubblica, giornalisti

Partecipazione

Libera previa conferma, Su iscrizione

Segreteria organizzativa

CONFINDUSTRIA
Olimpia Pocci
Indirizzo: .
Fax: 06 5903511
E-mail: o.pocci@confindustria.it

Programma

vedi allegato

Documentazione

 scheda di adesione

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Cento giovani per Cento anni: avvio del processo di selezione

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Cento giovani per Cento anni: avvio del processo di selezione

E’ scaduto il 24 luglio scorso il termine per la presentazione della domanda di ammissione al percorso formativo “Cento giovani per Cento anni”.

6875 i giovani che hanno presentato la loro candidatura al bando.

La Commissione esaminatrice ha iniziato  in questi giorni lo screening dei cv pervenuti al fine di individuare i 300 giovani che parteciperanno alle prove di selezione scritta, che si terranno a Roma c/o Confindustria, nella seconda metà del mese di settembre.

Considerato l’elevato numero di candidature pervenute la Commissione procederà allo screening dei cv sulla base di tutti i criteri selettivi previsti dall’art.4  del bando.

A tutti i giovani che hanno presentato domanda verrà inviata nei primi giorni di settembre una comunicazione, via mail, relativa al risultato dello screening dei cv.

Coloro i quali saranno ammessi alla seconda fase di selezione riceveranno tutte le informazioni necessarie per la partecipazione alle prove scritte e dovranno tassativamente confermare la loro presenza entro 5 giorni dall’invio della comunicazione.

Eventuali comunicazioni dovute al non ricevimento di alcuna mail sarà possibile scrivendo a centogiovani@confindustria.it

 


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Accordi Nazionali

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Accordi Confindustria

Una opportunità per le Associazioni e le imprese Associate.
Per i dettagli sugli accordi clicca sul box di tuo interesse

 

Convenzione Convenzione
gruppo intesa - san paolo banche dati Assonime
servizi bancari banche dati Assonime
ICE
Carta servizi ICE

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Associarsi

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L’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino fornisce un’assistenza qualificata su tematiche di interesse aziendale ed approfondimenti forniti nel corso di incontri, seminari e convegni: dalle problematiche sindacali e del lavoro a quelle previdenziali; dagli aspetti fiscali e societari all’accesso al credito ed al mondo della finanza innovativa; dalle questioni ambientali e della sicurezza alle problematiche infrastrutturali; dalle tematiche del maketing a quelle del commercio elettronico; ai rapporti con il mondo della formazione e della ricerca.

L’Unione degli Industriali invia quotidianamente circolari, bollettini, newsletter on-line e fornisce un puntuale servizio di rassegna stampa sul PC di ogni singolo imprenditore.

L’adesione all’Unione agevola ed assiste le imprese nel raggiungere ed interloquire  con le Istituzioni e consente ai piccoli imprenditori di godere da parte  dei suddetti organismi della stessa attenzione che normalmente viene manifestata nei riguardi di grossi complessi produttivi.

La qualità di socio dell’Unione permette di partecipare alla vita associativa contribuendo a definire le scelte politico – operative dell’Associazione ed alla crescita e diffusione della cultura d’impresa.

Non ultima, la possibilità di sfruttare i vantaggi offerti dalle Convenzioni e dagli Accordi associativi che la Confindustria, a livello nazionale e la stessa Unione degli Industriali sottoscrivono ed aggiornano periodicamente ad esclusivo beneficio delle aziende associate.

Visualizza la sezione del sito dedicata agli accordi ed alle convenzioni

PER OGNI INFORMAZIONE: Patrizia Pennacchia TEL 0825 785517 sviluppo@confindustria.avellino.it

 


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Silvio Sarno sale ai vertici di atecap, l’Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato

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Ciò che attende il neoeletto Presidente sono due anni di forte impegno: l’andamento del mercato impone un’azione associativa finalizzata a valorizzare il calcestruzzo per le sue elevate qualità tecniche e per la sua capacità di rispondere a tutte le esigenze architettoniche e costruttive»

Silvio Sarno, nato ad Atripalda 36 anni fa, sposato e padre di due figlie, imprenditore di terza generazione, Amministratore Unico della Calcestruzzi Irpini, è Presidente di Confindustria Avellino da sei anni e membro della Giunta di Confindustria nazionale. Un giovane imprenditore che vanta una notevole esperienza associativa, rappresentante di quella piccola-media imprenditoria che continua a costituire la colonna portante del sistema produttivo nazionale, proveniente da un’area geografica meridionale all’interno di un settore caratterizzato da una predominanza di imprenditori settentrionali, alcuni dei quali riconducibili a gruppi finanziari e industriali di primario livello internazionale. Elementi che connotano la scelta di Sarno come una soluzione innovativa. Questa valutazione e l’unanimità della preferenza espressa inducono anche a ritenere che c’è una forte aspettativa per un programma di iniziative associative capaci di incidere fortemente, modificandolo, sull’attuale contesto normativo amministrativo e di mercato del calcestruzzo preconfezionato. La storia dell’ATECAP è tutta in questa direzione ma forse ora si vuole “spingere sull’acceleratore” per giungere a risultati concreti nel più breve tempo possibile. Il neo Presidente ha direttamente partecipato alla messa a punto di tante iniziative avviate in passato dell’Associazione in quanto ne è stato fino a qualche settimana fa componente del Consiglio Direttivo e Presidente della Commissione Marketing. Ha potuto dunque sperimentare quell’attivismo che contraddistingue l’operatività dell’ATECAP e la linearità dei percorsi avviati, la coerenza dell’azione, la sempre presente tensione nell’affermare valori che nobilitano la stessa funzione imprenditoriale.
Valori che poi si tramutano in norme tecnico-economiche e deontologiche che non solo vengono proposte all’esterno come best practices ma diventano, mediante processi di ampio consenso, veri e propri doveri per gli Associati.
Ciò che attende il neoeletto Presidente sono due anni di forte impegno: l’andamento del mercato impone un’azione associativa finalizzata a valorizzare il calcestruzzo per le sue elevate qualità tecniche e per la sua capacità di rispondere a tutte le esigenze architettoniche e costruttive.
In particolare, ciò sarà fatto rafforzando le attività di comunicazione dell’associazione, attività che in un organismo di rappresentanza servono a tutelare gli interessi dei propri membri prevalentemente fornendo dell’Associazione e della categoria rappresentata un’immagine quanto più affidabile per tutti gli interlocutori. Obiettivo di questo insieme di iniziative è restituire valore a un materiale da costruzione che, pur essendo quello utilizzato nella stragrande maggioranza degli edifici e infrastrutture del Paese, sta progressivamente perdendo appeal a causa essenzialmente dell’ignoranza delle norme che presiedono al suo corretto utilizzo, della volontà di alcuni operatori (troppi) lungo tutto l’iter di prescrizione, produzione e posa in opera del calcestruzzo di non applicare le norme, forti della mancanza di controlli e di sanzioni capaci di funzionare come deterrente a certi comportamenti.
Contro tutto questo è impegnata l’Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato, che rappresenta e tutela gli interessi dei produttori e presta assistenza tecnica, normativa ed economica alle aziende associate. Ad essa aderiscono oltre 250 imprese e circa 800 impianti di calcestruzzo. Vanta, inoltre, 100 soci aggregati tra associazioni culturali e di categoria, enti, professionisti che operano nel calcestruzzo preconfezionato e del suo vasto indotto. L’Atecap è aderente a Federbeton e Federcostruzioni di Confindustria. Ha promosso la costituzione della Consulta per il Calcestruzzo e di Progetto Concrete. Aderisce all’ERMCO, l’Associazione europea di produttori di calcestruzzo preconfezionato e interloquisce con le principali Istituzioni nazionale e di certificazione del settore.
Ma è agli inizi degli anni duemila che l’Atecap rafforza la sua struttura per fornire una più forte assistenza e consulenza anche sugli aspetti legali inerenti la produzione del calcestruzzo, nonché sui temi dell’ambiente, della sicurezza e del marketing.
Contemporaneamente l’Associazione si apre al confronto con il mondo degli altri attori, pubblici e privati, coinvolti nel processo produttivo incalzandoli con proposte di modifica normativa e di collaborazione operativa: dai progettisti alle imprese di costruzione, dalle direzione lavori alla pubblica amministrazione.
Gli attuali scenari di mercato impongono un ulteriore cambiamento, i riflettori non sono più puntati genericamente sul settore delle costruzioni, ma i media cominciano ad interessarsi con maggiore frequenza al settore del calcestruzzo preconfezionato spesso mettendone in luce le criticità.
L’Atecap sta da tempo perseguendo l’obiettivo della qualificazione degli operatori, intesa – in primis – come rispetto delle norme vigenti, presupposto che appare scontato, ma che in realtà troppo spesso appare lontano, e lo fa nella convinzione che gli imprenditori “meritevoli” di essere rappresentati e tutelati siano quelli che si distinguono per l’impegno profuso a rispettare le leggi, i regolamenti e che orientano le proprie azioni e comportamenti a principi e obiettivi etici e deontologici condivisi.
In questa direzione, l’Assemblea dei soci Atecap ha preso in più occasioni precise posizioni arrivando anche a prevedere per i propri soci il possesso obbligatorio di requisiti non imposti dalla legge, ma considerati necessari per assicurare più elevati livelli di affidabilità e prefigurando, in questo modo, una sorta di marchio di qualità.
Questo è noto agli associati, ad alcune Istituzioni, ma non è affatto percepito dall’opinione pubblica che, come frequentemente accade, fa «di tutta l’erba un fascio».
L’Atecap ha agito e continuerà ad agire attraverso Progetto Concrete con progettisti, direttori lavori e imprese di costruzione, affinché si applichino le Norme Tecniche per le Costruzioni e aumenti l’attenzione verso i capitolati, per garantire che selezionati e qualificati produttori forniscano rispondenza del materiale alle prescrizioni e, quindi, durabilità delle opere nel tempo.
È giunto il momento di intensificare la collaborazione con le Istituzioni tutte, la Pubblica Amministrazione e gli Istituti di Certificazione e i Laboratori di prove materiali.
In altri termini, come ha già dichiarato il Presidente Sarno, è necessario che l’azione dell’Atecap rafforzi il suo messaggio di qualificazione sia verso i produttori di calcestruzzo, a partire dagli associati, sia verso gli altri interlocutori, pubblici e privati, coinvolti nell’impiego di calcestruzzo.


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xilopack: esempio irpino di valore aggiunto

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Non una semplice cassetta, ma uno strumento di comunicazione in grado di valorizzare al massimo l’immagine aziendale e conferire un valore aggiunto al prodotto che contiene. Rappresenta questo, sul mercato di riferimento, il prodotto di Xilopack, ultima nata del Gruppo Fantoni che progetta, produce e distribuisce in Italia e all’estero (Francia, Marocco, Spagna) sistemi per l’imballaggio ortofrutticolo realizzati interamente in Mdf. Materia prima che l’azienda riceve direttamente dalla “consorella” Novolegno, forte della sua presenza trentennale sul territorio irpino. Valore estetico elevato, impilabilità, robustezza, resistenza all’umidità, solidità, facilità/economicità di trasporto e stoccaggio e, non da ultimo, totale rispetto dell’ambiente sono le straordinarie caratteristiche dell’imballaggio Xilopack.
In uno scenario generale di omologazione che appiattisce le differenze, la capacità di distinguersi viene considerata, dal management aziendale, determinante per il successo o meno del prodotto, anche per quel che concerne il settore dell’imballaggio ortofrutticolo. Dove, oggi, una grande possibilità di distinguersi è legata proprio alla Xilopack. L’azienda, che nasce nel 2003 nell’area industriale Asi della frazione Arcella di Montefredane, si estende su un’area di 10mila metri quadri di cui 5mila coperti da una struttura all’avanguardia, sia stilistica sia tecnologica, combinata in cemento ed acciaio. Lo stabilimento, strutturato con una linea di produzione e due isole robotizzate per la trancia, la sbiancatura e la personalizzazione del prodotto, dà lavoro a 15 unità dirette e ad oltre 30 indirette altamente specializzate. É inoltre dotato di una serie di robot che conferiscono un altissimo livello di automazione e consentono una capacità produttiva di oltre 50mila pezzi al giorno (4000 all’ora). Fiore all’occhiello aziendale è il modernissimo magazzino automatico per lo stoccaggio dei semilavorati e dei prodotti finiti che ha una capienza di 3.600 posti pallet. Un po’ come avere sempre a disposizione (dei clienti) 4 milioni di cassette piatte pronte per la consegna. Disponibile in una serie di formati realizzati su tre diverse basi (cm. 20×30; 30×40; 30×50), la cassetta Xilopack si lascia, dunque, alle spalle il concetto di semplice contenitore. In un’ottica di gestione consumer oriented, pienamente sposata dall’azienda, la completa disponibilità nei confronti del cliente impone, infatti, di venire incontro alle sue esigenze in modo totale, per garantirgli la più completa comodità. É in nome di questo principio che Xilopack lascia piena facoltà al cliente di scegliere tra tre distinti sistemi di chiusura delle cassette che possono essere assemblate o direttamente in azienda, o presso i diversi centri di assemblaggio (con macchina automatica), o ancora direttamente e all’occorrenza dagli stessi clienti finali (ai quali viene consegnata in comodato d’uso gratuito una macchina semiautomatica). Le cassette sono fornite in formato “flat”, come fogli da montare con apposita macchina assemblatrice, estremamente facile e comoda da adoperare, dalle dimensioni ridotte e dai costi estremamente contenuti. Tutto ciò consente di ottimizzare gli spazi di magazzino e di avere sempre a disposizione la quantità di imballaggi necessaria a fronteggiare con prontezza anche richieste impreviste ed urgenti. Un alto riscontro anche sui mercati esteri sta avendo la nuova gamma di prodotti costituita dai “pannelli sbiancati in mdf”, utilizzati per creare componenti di cassette (testate, fiancate, eccetera). É per tutte queste ragioni che, dal 2004 ad oggi, Xilopack ha prodotto e distribuito, servendosi anche dei diversi centri di assemblaggio distribuiti in diverse zone d’Italia, oltre 20 milioni di cassette ortofrutticole interamente in Mdf. Nota di merito spetta, infine, a questi centri che, con due strutture in Puglia ed una in Sicilia, zone a forte vocazione ortofrutticola (e dove la cassetta Xilopack ha già riscosso un enorme gradimento), assicurano, ovunque, un servizio e un’assistenza all’altezza degli standard più alti.


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basso: inaugurata la nuova linea cosmetica La presentazione nella suggestiva cornice di Villa RaianoRaiano

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Basso scommette sulla bellezza. Il noto brand collegato all’olio (Basso Fedele e Figli), al vino (Villa Raiano) e all’energia (Basso Energia) ha di recente inaugurato una linea estetica a base di cosmetici naturali. Si tratta della prima iniziativa del genere realizzata in Irpinia e in Campania. La presentazione alla stampa e ai compratori internazionali è avvenuta nella suggestiva cornice di Villa Raiano, dove lo scorso 29 maggio, si è tenuta una serata di gala. Presenti, oltre a Sabino Basso, amministratore dell’omonima azienda agroalimentare di San Michele di Serino e presidente della Piccola Industria di Confindustria Avellino, il presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia, il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, numerosi consiglieri comunali e provinciali, autorità civili e militari, rappresentanti della magistratura, delle professioni, dell’ordine forense, il consigliere regionale Antonia Ruggiero, il direttore Stapa Cepica di Avellino, Alfonso Tartaglia, lo stato maggiore della Confindustria Avellino, tra cui Guido Cianciulli, Pino Bruno, Federica Vozzella, Renato Abate e il direttore Giacinto Maioli; assente giustificato il Presidente Silvio Sarno.
Un buffet con le eccellenze enogastronomiche irpine è stato allestito dall’azienda vinicola Villa Raiano per accompagnare la presentazione della linea cosmetica, curata dalla responsabile qualità dell’azienda, Maria Sicuranza, dalla responsabile della casa cosmetica bolognese Camorak, Eugenia Palumberi, e dall’amministratore unico dell’azienda Sabino Basso. Frutto della ricerca dell’oleificio irpino e della partnership con la bolognese Camorak, la nuova linea produttiva è già attesa sugli scaffali delle profumerie internazionali. Con essa si sta attuando l’ampliamento strategico della gamma aziendale per approdare, in maniera competitiva, su nuovi e interessanti settori di mercato. La nuova linea cosmetica “Basso”, ultimogenita tra i prodotti dell’azienda, esalta in particolare le qualità benefiche dell’olio extravergine di oliva biologico, usato nel Mediterraneo sin dall’antichità come emolliente e anti-age, in una gamma completa che va dai detergenti alle creme idratanti e antirughe. L’olio extra vergine di oliva, com’è noto, è un prezioso alleato della salute dell’organismo e della pelle, non solo attraverso l’alimentazione, ma anche come componente di cosmetici e detergenti. Era utilizzato, infatti, per le sue proprietà cosmetiche già dagli Egizi e dagli abitanti della Grecia antica ma anche dalle donne romane per la cura della pelle e dei capelli. I suoi principi attivi, in grado di stimolare i processi rigenerativi della pelle e rendere lucidi e morbidi i capelli, fanno dell’olio extra vergine di oliva un perfetto alleato per un trattamento di bellezza. «Per questo motivo – ha spiegato la responsabile qualità, Sicuranza – la Basso Fedele e figli srl ha voluto selezionare il migliore olio extravergine di oliva biologico, estratto a freddo ed a bassa acidità, e trasferirne le sue benefiche proprietà alla neonata linea cosmetica». «La nuova gamma di prodotti – ha aggiunto – comprende, per la cura del viso, una crema antirughe e una idratante, che racchiudono i preziosi principi attivi dell’olio extra vergine d’oliva, come le vitamine A ed E e la frazione insaponificabile altamente rigenerante. Per il trattamento del corpo l’olio extra vergine d’ oliva è stato associato all’olio di jojoba con effetto idratante». «Completano la linea – ha concluso Sicuranza – un sapone liquido a ph neutro, una crema per mani e un bagno-doccia formulato con detergenti di derivazione naturale, arricchiti di olio d’ oliva extra vergine con effetto emolliente».
Nati dall’esigenza di misurarsi con sfide sempre nuove, questi cosmetici sono stati pensati anche per il mercato estero che vede nel Mediterraneo, nella sua tradizione e nella bellezza delle sue donne, una fonte di “benessere”, cui attingere a piene mani. Sono stati già conclusi, infatti, i primi accordi per la distribuzione dei cosmetici “Basso” in Russia, Germania, Giappone e Stati uniti d’America.
«Partendo da una materia prima eccellente – ha evidenziato la responsabile della casa cosmetica bolognese Camorak, Eugenia Palumberi – come l’olio extravergine d’oliva biologico, la linea cosmetica “Basso” si pone come prodotto di alta qualità, la cui distribuzione, anche all’estero, sarà indirizzata verso il canale delle erboristerie, profumerie qualificate, farmacie, in grado di intercettare una clientela sensibile ai valori della naturalità e del benessere che sono tipici dell’azienda irpina». La tempesta economica del momento non frena dunque le ambizioni dell’imprenditore Basso: «La crisi ci ha in qualche modo costretti a diversificare – ha spiegato – ma sarebbe un errore fermarsi e non tenere conto di quel che chiede il mercato». «Noi operiamo da sempre con l’estero -ha aggiunto Basso – dove i nostri clienti sono alla perenne ricerca di novità. La nuova linea ci era stata, in qualche modo, richiesta. Sono certo che raccoglierà consensi».
Tuttavia, non basta fermarsi alla clientela interessata. Le ambizioni per il futuro sono grandi. «La nuova linea – ha sottolineato l’imprenditore – è stata lanciata in sinergia con la Camorak di Bologna, azienda leader di settore, dove viene materialmente realizzata. Nel giro di un anno, contiamo di seguire in loco l’intero giro di produzione, allestendo dei laboratori e una struttura ad hoc. Dopo il lancio, vogliamo aggredire farmacie e punti vendita di settore. Insomma, siamo appena agli inizi». Agli interventi tecnici è seguito un piacevole momento di spettacolo, con le melodie della grande tradizione partenopea interpretate da Mario Maglione e la scanzonata comicità dell’attore e showman Gino Rivieccio. Allestita, infine, una grande mostra pittorica con circa un centinaio di opere del Maestro Giovanni Spiniello


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Aspettando giffoni in IrpiniA Gli eventi della Banca della Campania

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La Banca della Campania rinnova la partnership con il Giffoni Film Festival. Luci e suoni per quasi un mese, dall’8 giugno al 13 luglio, hanno trasformato il complesso di Collina Liguorini in un luogo incantato, così come suggerisce il tema prescelto per quest’edizione, “Atmosfere”. Il premio Immagine è Comunicazione è andato al Maestro Mario Monicelli. Tra le presenze illustri la splendida attrice Ornella Muti, il cantante – professore Roberto Vecchioni, la voce più prestigiosa del teatro italiano Giorgio Albertazzi, il grande soprano Katia Ricciarelli. Il direttore generale della Bdc, Francesco Fornaro, banchiere con grande cultura artistica, spiega le finalità dell’iniziativa che permette di accendere i riflettori sulla città di Avellino, per oltre un mese capitale del cinema, dello spettacolo e della musica.

Si rinnova il binomio Bdc-Giffoni. Perché?
É una sinergia che consente di affinare gli strumenti didattici attraverso i quali avvicinare i giovani al mondo dell’economia. Abbiamo scelto di affiancarci ad un’iniziativa che coinvolge migliaia di ragazzi, che ha contenuti culturali, una forte impronta comunicativa e una chiara riconducibilità al territorio. É un modo corretto per essere più vicini ai giovani. Non è un caso, quindi, che Banca della Campania si unisca ad un evento internazionale cinematografico dedicato ai ragazzi.

Istituti di credito nel sociale: quale tipo di rapporto?
Penso che sia doveroso che una parte delle risorse delle banche, quando il conto economico lo consente, sia destinata a iniziative socialmente apprezzabili. D’altronde, il mecenatismo è da sempre una delle fonti di finanziamento delle associazioni senza finalità di lucro e ha permesso di realizzare progetti che altrimenti non avrebbero mai visto la luce. Ci sono di esempio in questo campo le grandi multinazionali, che destinano cospicue risorse al sociale anche se, purtroppo, tali risorse sono del tutto inadeguate.

Quali sono le azioni promosse in tal senso da Banca della Campania?
Per quanto possibile, la Banca della Campania si sforza di essere presente al fianco di quelle iniziative che presentano un contenuto sociale. E lo fa con grandi sforzi e qualche sacrificio. La partecipazione al Giffoni Film Festival, ad esempio, presenta aspetti ovviamente commerciali, ma è anche il segno che la banca crede fortemente nei giovani e li considera una risorsa e un investimento per il suo stesso futuro.

Avete organizzato iniziative culturali? Quali?
Cultura è una parola impegnativa. Certo ci piace che gli eventi ai quali partecipiamo abbiano anche un connotato che non sia di puro svago. Mi piace ricordare, ad esempio, i convegni a elevato contenuto specialistico riservati agli operatori dell’economia e della finanza, nonchè i seminari su particolari temi quali le incentivazioni, i profili societari, le riforme fiscali e tributarie. Il denominatore è la valorizzazione del territorio e delle sue grandi potenzialità, in grado di proiettare un’immagine finalmente vincente delle nostre terre, ricche di storia, tradizione e cultura e che, opportunamente sviluppate, possono trasformarsi un uno straordinario volano di sviluppo.


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